Focaccia: il primo libro dedicato alla focaccia da tutto il Mondo

Quando Italian Gourmet mi ha chiesto di collaborare alla stesura di un libro fotografico sulla focaccia per trasmetterne l’importanza nel Mondo, la prima cosa che mi è venuta in mente, oltre alla squisitezza di questo prodotto tipico, è stato un dubbio: “Non rischierò di essere troppo monotono in più di 200 pagine dedicate solo alla focaccia?” Quel dubbio si è dissipato nell’approfondire la cura con cui Alessandro ha condotto questo lavoro e il grado di approfondimento sull’argomento, sia nella creazione della linea del tempo storica su questa pietanza che attraverso il viaggio a tappe nell’Italia, nel Mondo e nelle tendenze alimentari degli ultimi tempi.

Una volta iniziato il lavoro di brain storming mi sono immerso in questo argomento ricchissimo, che da pugliese DOC, paradossalmente, rischiavo di banalizzare e che invece possiede sfaccettature incredibili oltre che una storia antichissima, che affonda le sue radici nella storia culinaria di tutto il Paese.

Presentazione Libro Focaccia

“Focacce. Dall’Italia, dal Mondo, Low Carb e Dolci” edito da Italian Gourmet, scritto e curato da Alessandro Lo Stocco, venendo alla luce nei primi mesi del 2023, racconta attraverso le parole e l’esperienza di Alessandro e, mediante il mio progetto fotografico studiato appositamente, un itinerario di gusto dell’Italia divisa per regione, e del Mondo dall’Oriente fino alla Francia.

Il grande vantaggio di questo libro è quello di riuscire a dedicare a ogni zona geografica esplorata la sua focaccia, caratterizzando ogni posto con la sua particolarissima ricetta, la sua storia e in alcuni casi anche il proprio personalissimo nome, diverso dal consueto in Italiano.

 

Il metodo fotografico food per il libro “Focaccia”

Realizzare uno shooting fotografico o un progetto di fotografia food per un libro è ben diverso dal creare un servizio fotografico per la pubblicità di un brand alimentare. Infatti il mio primo obiettivo è stato quello di provare ad accompagnare le parole di Alessandro attraverso le immagini, per dare una sensazione completa e che permettesse al lettore, a livello cognitivo, di percepire quasi l’acquolina in bocca nello scorrere delle pagine.

Focaccia foto backstage

Un obiettivo arduo questo, che mi sono riproposto di raggiungere portando all’estremo la caratterizzazione di ogni ambiente, che è anche la mia cifra stilistica specifica da food photographer, senza mai dimenticare che la protagonista indiscussa sarebbe stata la focaccia, con tutte le sue sfaccettature.

Ho composto in questo modo un viaggio da nord a sud attraverso l’Italia tra storia, cultura e tradizioni, con l’unico scopo di portare alla luce il mondo estremamente variegato delle focacce: da quelle dolci a quelle salate, passando per quelle cotte in forno o su piastra, finendo alla focaccia fritta cotta in tegamino.

Così siamo riusciti a creare un abecedario culinario e geografico con ben 50 focacce che rendono molto bene la duttilità di questa pietanza, ideale in qualsiasi momento della giornata e con qualsiasi abbinamento.

Ma quello che è stato l’elemento più forte e su cui la fotografia food ha potuto esprimere tutta la sua potenza è stato quello di dare a ogni zona geografica e a ogni periodo storico, una caratterizzazione specifica nell’ambiente, che quindi è stato in grado di intrecciarsi perfettamente con il soggetto in primo piano: la focaccia.

Perciò lo studio degli ambienti e delle abitudini culinarie del passato è stato fondamentale per dare il giusto appeal al progetto, riuscendo così nell’intento di non annoiare mai, sebbene inizialmente fosse stato proprio il mio primo dubbio. Invece in questo catalogo fotografico di gusto e passione, nessuna delle ambientazioni proposte è mai uguale.

Trovo che sia esplicativa di questo aspetto una parte del libro e un esempio specifico di fotografia realizzata, quella sull’antica focaccia romana chiamata Libum, dalle origini antichissime, precisamente dal 160 a.C. preparata con una cottura che prevedeva l’alloro. Per questa ambientazione ho ricreato quindi, un richiamo a questo elemento, introducendo l’alloro e mattoni tipici delle costruzioni romane. Perfetta cornice per una focaccia la cui ricetta proviene dall’Antica Roma.

Si tratta di una testimonianza portata a noi importantissima, consolidata anche dagli ultimi ritrovamenti archeologici presso gli scavi di Pompei su un dipinto che raffigura, accanto a un calice di vino su un vassoio d’argento, proprio una focaccia con frutta e spezie da cui si rintraccia proprio la pizza Libum.

Pizz'onta Abruzzese
4. Pizz’onta Abruzzese

In altri casi invece, soprattutto nella sezione più moderna sulle nuove abitudini e tendenze alimentari, ho scelto di risolvere la composizione creando un gioco basato su geometrie, non per creare discontinuità nel libro, ma bensì per dare un punto di vista differente rispetto alla narrazione tramite immagini fatta per le focacce tradizionali o frutto di una determinata cultura.

Ciò che contraddistingue questo libro dal precedente sulle focacce e più in generale da altri libri con una forte componente fotografica sul cibo, è il grande contrasto del chiaroscuro realizzato grazie a un utilizzo spinto della luce, che mi ha permesso di rendere molto meglio i condimenti delle varie focacce e di far sì che l’ambientazione potesse dar risalto all’effetto finale generare quell’acquolina in cui spero di generare ogni volta che mi trovo a scattare una foto al cibo.

Questo libro è stato per me una vera e propria sfida, ho travalicato i confini della creatività dando vita a sempre nuove caratterizzazioni nonostante il soggetto fosse per lo più lo stesso. Un ottimo modo per imparare a vedere la narrazione fotografica del cibo sotto occhi differenti.

Buona lettura con gli occhi!

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