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Sono Michelangelo Convertino, un fotografo food... ...e la fotografia è la mia passione e il mio lavoro

Sono un fotografo professionista e sono specializzato in food & beverage.  Scattare foto al cibo, al buon cibo, è quello che amo fare. Fai un giro sul mio sito per vedere i miei ultimi lavori.

Ma prima lascia che ti parli un po’ del fotografo food. Chi è e cosa fa davvero?

Fotografo food, come rendere un piatto un’opera d’arte

L’obiettivo principale di un buon fotografo food è quello di esaltare a tal punto un piatto, una pietanza, un buon bicchiere di vino da renderlo una vera e propria opera d’arte.

Questo è quanto di più vero si possa dire sulla food photography (fotografia alimentare o fotografia del cibo).

Dietro ogni singolo scatto ci sono ore e ore di lavoro, c’è passione e pazienza, c’è un background molto vasto di un artista poliedrico che, oltre ad essere esperto nel suo campo, possiede anche tante altre peculiarità accessorie.

Essere un fotografo food vuol dire conoscere il mondo della cucina; stimolare continuamente la propria fantasia per non essere ripetitivo; padroneggiare in maniera impeccabile gli aspetti tecnici della fotografia; essere in grado di catturare l’angolazione migliore in qualsiasi spazio, servendosi molto spesso di luci artificiali, da posizionare con criterio per ottenere un ottimo risultato; lavorare molto per rendere la pietanza più appetibile alla vista; e aver largamente sviluppato una serie di competenze trasversali, utilissime soprattutto nel momento in cui bisogna costruire un’intesa empatica con il cliente.

Quest’ultima caratteristica, nonostante non abbia a che fare con le mansioni strettamente tecniche, è sicuramente una delle più importanti.

Un vero fotografo food cerca di stabilire un rapporto di fiducia con la persona che gli commissiona il lavoro perché vuole conoscere realmente cosa, e soprattutto chi, c’è dietro ogni singola pietanza.
Per questo il food photographer è interessato a comprendere a fondo quali sono le reali necessità del suo interlocutore, quali le preferenze e in che modo è possibile coniugare il tutto.

Inoltre, la bravura del fotografo food risiede anche nel sapersi relazionare con le altre figure professionali, con cui eventualmente c’è necessità di collaborare: art director, food stylist, assistenti, chef ecc.

Tutte queste professionalità lavorano in sinergia per realizzare immagini che sappiano stimolare il cervello dell’osservatore, lasciandogli la sensazione di percepire la consistenza, il profumo e il sapore del cibo che ha di fronte.

Il lavoro del fotografo food, in sostanza, rientra a pieno titolo nell’insieme delle attività di marketing di cui nessuna azienda dovrebbe fare a meno!

Il lavoro del food photographer: una passione e una vocazione

Chi diventa specialista della food photography non sempre parte da un comune interesse per la fotografia e per il cibo. Molto spesso, infatti, si tratta di un fotografo generico che pian piano si spinge verso un settore specifico, nei confronti del quale col tempo scopre di nutrire una vera e propria vocazione.

La maggior parte dei fotografi food compie più o meno lo stesso percorso formativo ed esperienziale.

Vediamolo per punti, in modo da comprendere anche le competenze che bisogna sviluppare per diventare fotografo food professionista.

  • Il punto di partenza essenziale è lo studio delle tecniche fotografiche e la conseguente pratica quotidiana, per applicare fattualmente ciò che si è appreso.
    Nessun corso di fotografia, base o avanzato che sia, permette di acquisire e sviluppare una reale competenza quanto l’esperienza sul campo, magari sotto la guida di un bravo fotografo professionista.  
  • Un’altra prerogativa per un fotografo food deve essere naturalmente l’interesse e la conoscenza del mondo della cucina, degli alimenti, della loro provenienza e della loro qualità.
    Conoscere il processo attraverso il quale un alimento giunge sulla sua tavola è il solo modo per raccontare la sua “storia” in una foto.
  • Una delle capacità di questo professionista deve essere sicuramente la creatività, che va di pari passo con la cura dei dettagli. Nulla può essere lasciato al caso per mettere in risalto una pietanza attraverso una fotografia, a meno che non si voglia banalizzare il soggetto.
  • Personalizzare le proprie opere è molto importante per dare carattere a ciò che si fa, per offrire all’osservatore il proprio punto di vista, per esprimersi e raccontarsi.
    Ciò risulta utile anche per la costruzione della propria brand identity.
    Molti fotografi bravi vengono ricordati per un particolare che li contraddistingue dagli altri: l’amore per il colore, la fantasia nel disporre i cibi nel piatto, lo sviluppo di una tecnica particolare.

Chi ha bisogno di un fotografo food

Il fotografo food è una figura molto richiesta in diversi ambiti, soprattutto in quelli in cui si desidera vendere o promuovere un prodotto, un’attività o un servizio che abbia a che fare col cibo.

Non è raccomandabile, per una nuova apertura di un ristorante ad esempio, sponsorizzare i propri cibi utilizzando foto scadenti, scattate col proprio smartphone o con la macchina fotografica prestata dall’amico.

L’immagine è la prima cosa che colpisce e che viene percepita all’esterno, ed è attraverso di essa che si attira l’attenzione del potenziale cliente.

Chi ha bisogno, dunque, di un fotografo food? Ecco alcuni esempi concreti:

  • locale che somministra cibo: ristorante, trattoria, tavola calda, pizzeria;
  • attività commerciale che vende alimenti: caseificio, prosciuttificio, pescheria, macelleria, frutteria ecc;
  • azienda che produce e confeziona cibo;
  • blog di cucina;
  • ecommerce di prodotti alimentari;
  • chi vuole fare pubblicità (in generale) di cibi e bevande online, su carta o in tv;
  • redazione libri di cucina;
  • e così via…

Per quali lavori è utile contattare un fotografo food

I possibili ambiti di impiego di un fotografo professionale specializzato in food sono innumerevoli e, rispetto ad un fotografo generico (o, ancor di più, un semplice amatore), fanno davvero la differenza nella promozione di un prodotto o di un’attività commerciale.

Ancora una volta, vediamo qualche esempio concreto:

Non è difficile comprendere come molto spesso la scelta di un potenziale cliente, o di un utente che si trova a visitare il nostro sito web, sia effettivamente influenzata dalla qualità delle immagini, oltre che dalla loro capacità di essere persuasive, fugando gli eventuali e legittimi dubbi che ognuno può avere.

Per le tipologie di lavori precedentemente elencati, dunque, così come per qualsiasi altra necessità analoga, rifletti bene prima di prendere una decisione affrettata e affidarti a soluzioni di ripiego.

Fotografo food o fotografo generico?

Il fotografo food è quasi sempre un professionista che nasce come fotografo generico, prima ancora di diventare esperto di questo settore specifico. È pressoché impossibile che accada il contrario.
Le tecniche fotografiche di base sono infatti le medesime, ma la food photography richiede ulteriori accortezze specifiche che non sempre hanno a che fare con quelle utilizzate, ad esempio, da un fotografo per matrimoni.
Ciò non vuol dire che l’uno sia meno bravo dell’altro, ma semplicemente che ognuno di essi è concentrato esclusivamente sul suo lavoro, ha sviluppato determinate vedute e maturato una certa esperienza nel settore in cui ha deciso di specializzarsi.

Il fotografo per cerimonie ha a che fare principalmente con le persone, quindi con soggetti vivi e in movimento, con i quali deve spesso stabilire un contatto immediato per cogliere il meglio nel minor tempo possibile.
Il fotografo food, invece, ha a che fare con oggetti inanimati e con la costruzione di una vera e propria scenografia, che deve essere sempre nuova e adeguata alla pietanza, oltre che alla location dello scatto.

Come in ogni lavoro, dunque, anche nella fotografia la specializzazione verticale è necessaria affinché ci si affidi alla figura più specificamente adatta a soddisfare una determinata richiesta di mercato.

Come scegliere il miglior fotografo food

Al giorno d’oggi è diventata una consuetudine, quasi una moda, fotografare gli alimenti ma, com’è facile intuire, la qualità di una foto scattata da un professionista è decisamente superiore rispetto a quelle scattate in maniera amatoriale.

Abbiamo sottolineato che a differenza di un semplice appassionato, il fotografo food non immortala semplicemente il piatto ma lo rende “reale”, facendo sì che l’osservatore avverta il desiderio di assaporarlo.

Dando per assodati questi presupposti, quindi, come è possibile riconoscere un bravo fotografo food professionista e distinguerlo dagli altri?

Prima di tutto, il web offre innumerevoli possibilità per poter rilevare prove e testimonianze del lavoro effettuato da un food photographer e di eventuali riconoscimenti ottenuti.

Visitando il blog personale o il sito ufficiale del professionista, inoltre, è quasi sempre possibile conoscere notizie personali relative suo bagaglio culturale, ma soprattutto avere immediatamente un approccio visivo con i suoi lavori, visionare gli scatti e valutarne la valenza estetica.

Anche senza essere esperti e facendosi guidare dall’istinto, si può ugualmente apprezzare la bellezza di una fotografia o disprezzare la sua eventuale mediocrità.

Oltre a raccogliere questo tipo di informazioni, sarebbe utile anche stabilire un contatto con lo stesso, per conoscerlo meglio e valutarne il lato umano (non dimentichiamo infatti che gran parte della riuscita di un lavoro di food photography dipende dalla sintonia tra committente e professionista).

Un bravo fotografo food è in grado di comprendere le esigenze del cliente a 360°, ha voglia di mettersi in gioco, ha maturato una certa esperienza durante il corso della sua carriera e deve essere disponibile a viaggiare spesso, per realizzare lavori perfettamente contestualizzati rispetto alla location.

 

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