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Fotografo per cataloghi

Chi è e cosa fa il fotografo per cataloghi

La fotografia commerciale è una disciplina fotografica che ha come soggetto, tra gli altri, i prodotti da presentare in un catalogo, i piatti da inserire in un menu, oppure la classica merce da pubblicizzare su di un volantino. Come è facile intuire, questo tipo di lavoro non riguarda solo le produzioni cartacee ma anche tutto quello che ruota attorno all’articolato mondo del web, dagli store e-commerce ai siti vetrina di bar e ristoranti.

Provando a schematizzare l’ambito operativo di un fotografo per cataloghi, possiamo dire che tale professionista lavora essenzialmente su due macro tipologie di prodotti: da un lato abbiamo i cataloghi “classici”, in cui gli oggetti della fotografia vengono rappresentati nella loro pura essenza; dall’altro, invece, ci sono i cosiddetti cataloghi “concettuali”, in cui i prodotti si adattano ad uno specifico contesto e vengono raccontati al fruitore in una sorta di storytelling.

Nel primo caso il prodotto, generalmente posto su uno sfondo neutro, non ha bisogno di ulteriori specificazioni, viene mostrato così com’è, facendo in modo che l’occhio dell’osservatore sia rapito dai suoi naturali punti di forza. Compito del fotografo, dunque, è quello di fare in modo che sussistano le condizioni di luce ideali per enfatizzare le caratteristiche importanti dell’oggetto. Questo tipo di approccio alla fotografia commerciale è molto diffuso per la realizzazione delle foto per e-commerce o i menù dei ristoranti.

Al contrario, nel caso di un catalogo più “concettuale”, l’aspetto meramente tecnico deve andare di pari passo con la creazione di un design, un’ambientazione che permetta al prodotto di raccontare se stesso e trasmettere emozioni, desiderio! Questo lavoro è da sempre comune alla maggior parte dei cataloghi in ambito fashion; anche se, ultimamente, le aziende che operano nel settore food stanno iniziando recepire l’importanza di narrare la storia dei prodotti che mettono in vendita, sia nel caso di in un negozio fisico, che di un ecommerce o di un semplice ristorante. Anche per questa ragione ho deciso di specializzarmi diventando un fotografo food.

È essenziale che il cliente, guardando l’immagine, abbia la sensazione di essere immerso per qualche attimo in un contesto differente, dove ad esempio i profumi del mare si intrecciano alla genuinità di un pomodoro DOP, la cui dolce essenza si sposa alla perfezione con il sapore ruvido e intenso di un crostino appena inebriato d’olio.

Questa foto inverte la percezione dei sensi, rivolgendosi al gusto ancor prima che alla vista!

Quali sono le regole che un bravo fotografo deve seguire nella realizzazioni degli scatti che finiranno su di un catalogo, un volantino o un menu?

È possibile ipotizzare alcuni consigli per una fotografia da catalogo fatta a regola d’arte. Scopriamo insieme un decalogo esemplificativo.

  1. Conoscere prodotto e target. Per prima cosa un buon fotografo ascolta il proprio cliente per conoscere la tipologia di prodotto da fotografare e capire quale sia il target, la buyer persona a cui rivolgersi.
  2. Personalizzare il design. Ogni scatto deve essere pensato in funzione del cliente potenziale. Ad esempio, la progettazione di un catalogo business-to-business (B2B) sarà diverso da quello di un catalogo B2C (business-to-consumer). Il pubblico deve essere in sintonia con lo stile delle foto ed il catalogo nel suo complesso.
  3. Il prodotto deve essere il centro, l’essenza, del catalogo. Tutti gli altri orpelli passano in secondo piano. I prodotti, inoltre, devono essere ben distinti e riconoscibili, in modo da non creare confusione nel pubblico. Per tale ragione spesso si preferisce evitare foto che raffigurano più oggetti contestualmente.
  4. Non si può prescindere dalla perfezione tecnica della foto. L’uso delle luci, di angolazioni particolari, la messa fuoco nel punto giusto, l’esposizione, così come la composizione dell’immagine, possono modificare notevolmente l’impatto di una fotografia sulle percezioni di chi la osserva. Una fotografia di qualità può essere un fattore determinante per la vendita.
  5. Saper adattare il proprio lavoro al contesto cui esso è destinato. Non bisogna dimenticare che nostra società vive una forte dicotomia e si sviluppa su due universi strettamente correlati: quello reale e quello virtuale. Un bravo fotografo commerciale deve saper comunicare attraverso entrambi questi canali. La fotografia per cataloghi cartacei potrebbe essere diversa da quella per il web, il segreto è saper trovare la giusta chiave di lettura per un prodotto che sostanzialmente resta invariato. Anche per questo è importante che il lavoro sia svolto da fotografo professionista, cha abbia maturato diverse esperienze.
  6. Less is more. Nella scelta dello stile di un catalogo o di un menù bisogna ricordare due concetti fondamentali. Pulizia e chiarezza. Un design pulito mostra professionalità e credibilità. Il prodotto e i suoi scatti sono il punto focale del catalogo; tutto il resto, a partire dalle descrizioni, serve a supportare il lettore, aiutarlo a prendere una decisione di acquisto, senza però distogliere l’attenzione dall’elemento fotografico.
  7. Non essere troppo banali, ovvero riuscire a mettere in risalto le caratteristiche di un prodotto senza rischiare di appiattirsi in una mera opera descrittiva. Ecco perché è importante raggiungere il giusto equilibrio, cercando di cogliere l’utilità e la bellezza, raccontandola attraverso un design chiaro e pulito.
  8. Non essere troppo eccentrici. L’altra faccia della medaglia, in antitesi rispetto al punto precedente, si manifesta nell’obbligo di non trasformare l’originalità in eccentricità. L’oggetto della fotografia resta sempre il prodotto, non l’esaltazione della bravura del fotografo o della sua vena artistica.
  9. Utilizzo sapiente della post-produzione. L’uso di editor per modificare fotografie è fondamentale per la riuscita di un buon catalogo, ma l’uso non deve trasformarsi in abuso. Il segreto è partire da uno scatto fatto bene! 🙂
  10. Analizzare i risultati. Un buon fotografo rimane in contatto costante con i suoi clienti e ne analizza i feedback, al fine di migliorare il proprio approccio nell’ideazione e nella realizzazione dei successivi lavori.

Queste dieci regole sono alla base di una fotografia commerciale di alta qualità in cui nulla viene lasciato al caso, che ha come elemento fondamentale la professionalità e l’esperienza messa al servizio del cliente.

 

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